La flora

La flora della Riserva Naturale Regionale Cascate del Verde L’articolazione geomorfologica, dell’area della cascata determina un particolare microclima che ha consentito l’insediamento, la conservazione e la coesistenza di specie vegetali che, normalmente, si sviluppano in ambienti diversi.


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La flora della Riserva Naturale Regionale Cascate del Verde

L’articolazione geomorfologica, dell’area della cascata determina un particolare microclima che ha consentito l’insediamento, la conservazione e la coesistenza di specie vegetali che, normalmente, si sviluppano in ambienti diversi.
In questo scenario, la paradossale convivenza fra Abete bianco (Abies Alba) e Leccio (Quercus Ilex) rappresenta la caratteristica saliente del patrimonio botanico della Riserva. Normalmente l’Abete appartiene alla vegetazione montana, propria della foresta di Faggio, mentre il Leccio è specie tipicamente mediterranea.

In questa zona, i consueti modelli di coesistenza stazionale della vegetazione forestale peninsulare vengono inaspettatamente capovolti.

A sottolineare nei fatti, l’integrazione tra la vegetazione mediterranea e quella montana, si ritrovano, insieme, l’Alloro (Laurus nobilis), il Viburno tino (Viburnum tinus), la Fillirea (Phillyrea latifoglia), il Frassino maggiore, il Farinaccio (Sorbus aria), la Colutea arborescens, il Ginepro rosso (Juniperus oxicerdrus), il Fico (Ficus carica) ed il Maggiociondolo (Laburnum anagyroides) insieme ad altre specie normalmente smistate su piani altitudinali differenti.

La generale tendenza ad una severa selettività del clima, nei confronti della flora, sembra qui, alle Cascate del Verde, completamente assente. La particolare permissività del microclima locale permette quindi, la coesistenza di specie montane, con elementi tipici della macchia mediterranea. Insieme a boschi misti termofili, con prevalenza di roverella, si sviluppano querceti mesofili caratterizzati dall’orniello dal carpino nero e dall’acero.
Sostanzialmente l’area intorno alle Cascate rappresenta un prezioso scrigno di biodiversità dove, in zona ristretta sono rappresentate tutte le variazioni floristiche dell’intera fascia altitudinale appenninica.

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Sulle sue pareti stillicidiose della cascata, dove il microclima è particolarmente umido, si sviluppano associazioni vegetali, appartenenti all’alleanza del Crotoneurion, coinvolte nella formazione del travertino, protette da una direttiva Europea (92/43) che le inserisce tra gli habitat da salvaguardare.

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Notevole è la presenza di Capelvenere e di tappeti di muschi nelle zone più umide, mentre negli ambienti meno ricchi di acqua si trovano ginestre, ginepri e lecci. Nelle garighe e nei pascoli della riserva si segnalano oltre 30 specie di orchidee spontanee.

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Ultimo aggiornamento

9 Dicembre 2021, 09:24